martedì 11 novembre 2008

Roma, 3 ottobre 2008

Cara Amica, Caro Amico,

con la fine del periodo estivo, alla ripresa dell'attività politica nazionale e locale, è necessario rivitalizzare l'impegno politico dei Repubblicani Europei e dare concretamente il segno dell'appartenenza all'MRE e al Partito Democratico, con il quale abbiamo un'alleanza frutto della condivisione di un progetto per il quale abbiamo lavorato lunghi anni.

L'antico sogno dei Repubblicani di raggruppare sotto un'unica bandiera tutti gli uomini democratici e di progresso, favorito oggi in apparenza dall'evoluzione della politica nel bipolarismo grazie alla semplificazione del quadro partitico, ci chiede uno sforzo organizzativo e un impegno per riportare il progetto originario del Partito Democratico tra il popolo, facendogli ritrovare le coordinate di un autentico pluralismo, che solo è in grado di definire un progetto di società riformista e alternativo a quello del PDL.

E' sotto gli occhi di tutti la difficoltà di strutturazione del Partito Democratico, la cui responsabilità è soprattutto dei due soci contraenti DS e DL, che non si sono ancora liberati dalle logiche dei vecchi partiti di appartenenza e più che pensare ai contenuti e al programma, si logorano in battaglie di potere per cui si formano correnti e gruppi che si contrappongono ad altri per la tutela di interessi politici ed economici.

La sintesi di culture e l'apporto del libero pensiero sembrano utopie. La fisionomia del Partito Democratico come la sua identità sono molto sfocate.

Fatte le dovute valutazioni, la Direzione Nazionale dell'MRE, dopo un forte dibattito del Consiglio Nazionale del 13 settembre a Roma, dove tutti hanno sostenuto la necessità di mantenere in vita l'MRE, ha deciso di rilanciare con una forte azione politica repubblicana la nostra partecipazione organizzata a un Partito Democratico degno di questo nome.

Nel PD, infatti, non dobbiamo entrare come singoli ma come movimento politico organizzato per far contare le nostre idee e incidere laicamente sul progetto del nuovo partito.

E' stato stabilito che dovremo assicurare la partecipazione al processo costituente del Partito Democratico con il tesseramento, nel momento in cui ne saranno definite le regole e le modalità. A tal fine il Movimento ha chiesto una fase di riflessione ed approfondimento sui contenuti programmatici per meglio qualificare la propria partecipazione.

Oggi la fase del tesseramento si è aperta ed è evidente l'urgenza di attivarsi prioritariamente per il tesseramento all'MRE da parte di tutti i segretari regionali, provinciali e comunali e quindi anche a quello del PD entro i termini stabiliti che per l'MRE scadono il 31 dicembre. Per favorire le operazioni, il costo della tessera MRE anziché di 30 euro è di 15 euro così come quella al PD è di 15 euro. I dirigenti politici dovranno comunicare gli elenchi alla segreteria nazionale del Movimento, così come chi si tessererà singolarmente dovrà darne comunicazione.

Per rilanciare la nostra azione repubblicana nella società e nel PD verranno organizzati una serie di incontri tematici, in tutte le regioni italiane, concordandoli con i segretari regionali nei mesi di ottobre e novembre ai quali parteciperò personalmente. Mi auguro di poter contare sul tuo impegno perché le manifestazioni riescano bene, come sempre, ma in particolare mi auguro che ci sia un forte e convinto contributo da parte di tutti i repubblicani.


Il Segretario Nazionale
sen. Luciana Sbarbati

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